Ogni essere umano nasce femmina.
Il cromosoma Y, caratteristica genetica del sesso maschile, non risulta essere attivo nelle prime 5/6 settimane di formazione del feto. Si attiva solo successivamente, con l’inizio della produzione di ormoni. È questo il motivo per cui anche gli uomini hanno i capezzoli.

SIAMO TUTTI DONNA,
nelle prime 5/6 settimane di vita, 
non c’è via d’uscita.

Chiunque abbia inventato la definizione “sesso debole”, riferendosi alle donne, è semplicemente una grandissima testa di cazzo, perché tale definizione fa del sesso maschile un “sesso nato dal sesso debole”. Più debole ancora, inevitabilmente.
L’uomo che discrimina, maltratta, offende, arreca un qualsiasi danno ad una donna, non fa altro che umiliare ciò che è stato.
Per sole 5/6 settimane, d’accordo.
Ma lo è stato, ne porta un segno sul corpo.
Chi maltratta una donna,
maltratta ciò che è stato.

Si stima che in Italia 6 milioni e 788.000 donne, tra i 16 e i 70 anni, pari al 31,5%, abbiano subito, nel corso della vita, una qualche forma di violenza fisica o sessuale.
Una donna su tre.
Una.
Donna.
Su.
Tre.
Significa che se passeggiate per strada, per ogni 3 donne incontrate potrete pensare con ragionevolezza che almeno UNA di loro sia stata violentata.
Ancora più doloroso è il dato sulle denunce:
sono pochissime le donne che denunciano, una su mille, spesso per paura o per la (giusta) convinzione che denunciare sarebbe inutile.
Lo leggevo oggi in un articolo e intanto tremavo, con la vergogna che mi allagava cuore e anima. Quei numeri, che giusto per intenderci sono pari a quelli del genocidio ebraico per mano dei nazisti, mi hanno subito proiettato verso una consapevolezza conseguente:
e cioè che in Italia almeno 6 milioni di uomini hanno deliberatamente violentato una donna, fisicamente o sessualmente.
Ho poi immaginato di sommare, a questo già di per sé spaventoso numero, il numero di tutti quelli che compiono, nei confronti delle donne, quotidiane violenze psicologiche.
I commenti volgari, le strombazzate per strada, i fischietii al loro passaggio, i “ciao bella”, il pressing online, le foto vergognose nei loro messaggi privati, i doppi sensi.
Ho perso il conto, credo sia troppo difficile da calcolare.


E allora ho pensato che noi uomini, le donne, non ce le meritiamo, perché apparteniamo ad una categoria tra le più ignobili in natura. Ho pensato che la parità dei sessi è un errore, perché le donne non meritano di scendere sul nostro stesso piano. Ho pensato che tutti i vari “Eh ma non sono tutti così” sono uno squallido tentativo giustificazionista, perché in fondo TUTTI, seppur nel più piccolo e innocente dei gesti, a volte scendiamo a quegli immondi ed infimi livelli.
Ho pensato che viviamo in un paese in cui avviene quotidianamente un genocidio, sotto gli occhi di tutti. E finché tematiche del genere non saranno in cima alla lista, in cima ad ogni piaga sociale da debellare, finché la salvaguardia delle donne non starà VERAMENTE l’obiettivo di tutti, saremo infinitamente lontani dal poterci definire umanità.

Perché ogni essere umano nasce femmina.
Lo siamo stati tutti, nei primi mesi della nostra esistenza.

E non esiste pietà, compassione o tolleranza alcuna,
per chi rinnega e umilia il proprio passato

Ogni essere umano nasce femmina.
Maltrattare una donna,
significa maltrattare la vita.

 

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